一、Fattori di formulazione
- Basso contenuto di amido o gelatinizzazione insufficiente: l'amido gelatinizza (gelatinizza) durante il condizionamento ad alta temperatura e alta pressione, agendo come un legante naturale. Questa è la fonte primaria della durezza del pellet. Se la proporzione di materie prime amidacee come mais e frumento nella formulazione è troppo bassa, o se le condizioni di condizionamento sono inadeguate, l'amido potrebbe non gelatinizzare a sufficienza.
- Contenuto proteico eccessivamente elevato: un contenuto proteico eccessivamente elevato (in particolare proteine di origine vegetale come la farina di soia) ha un effetto controproducente quando riscaldato, riducendo la forza legante e allentando la struttura del pellet.
- Contenuto di grassi eccessivamente elevato: il grasso (sia inerente alle materie prime che applicato successivamente) agisce come lubrificante nei pellet, riducendone significativamente la durezza. Quando il contenuto totale di grassi (soprattutto oli aggiunti) supera il 5%, l'impatto negativo sulla durezza è molto significativo.
- Contenuto di fibre troppo alto o troppo basso: una quantità adeguata di fibre funge da “scheletro” durante la pellettatura, aumentando la durezza attraverso l'intreccio. Tuttavia, un eccesso di fibre (come un'elevata percentuale di crusca o crusca di riso) manca di adesività, riducendo la durata del pellet. La fibra insufficiente, d'altra parte, manca di questo supporto scheletrico.
- Mancanza di legante: in alcune formulazioni speciali (come mangimi acquatici o mangimi iniziali) o quando si utilizzano materie prime speciali, senza l'aggiunta di un legante dedicato ai pellet (come lignina solfonati, bentonite, colloidi, ecc.), i pellet faranno fatica a raggiungere la durezza desiderata.
二、Processo di produzione e fattori operativi
- Scarso effetto condizionante:
- Qualità del vapore: utilizzare vapore saturo secco, non vapore umido o surriscaldato. Una pressione del vapore instabile o un contenuto eccessivo di umidità influenzeranno l'effetto condizionante.
- Temperatura di condizionamento troppo bassa: la temperatura è fondamentale per la gelatinizzazione dell'amido e la denaturazione delle proteine. Una temperatura insufficiente determina bassi tassi di gelatinizzazione e pellet naturalmente deboli.
- Tempo di condizionamento insufficiente: un tempo di permanenza insufficiente del materiale nel condizionatore porta ad una miscelazione inadeguata di vapore e materiale, con conseguente maturazione insufficiente.
- Aggiunta di vapore insufficiente: l'aggiunta di vapore dovrebbe in genere rappresentare il 3%-6% della produzione; una quantità troppo bassa non riuscirà a fornire calore e umidità sufficienti.

- Fattori della matrice dell'anello:
- Basso rapporto di compressione della matrice dell'anello: il rapporto di compressione (il rapporto tra la lunghezza effettiva e il diametro dell'orifizio della matrice dell'anello) è un parametro chiave che determina la densità delle particelle. Minore è il rapporto di compressione, minore è la compressione subita dal materiale all'interno dell'orifizio dello stampo, con conseguente formazione di particelle più sciolte.
- Grave usura della matrice dell'anello: l'orifizio della matrice di un vecchio anello diventa liscio a causa dell'usura e può persino sviluppare una "bocca a imbuto" all'ingresso, con conseguente pressione di estrusione insufficiente e diminuzione della durezza delle particelle.

- Basso rapporto di apertura della matrice dell'anello: un basso rapporto di apertura influisce sulla velocità di scarico e talvolta sul grado di compattazione delle particelle.
- Dimensione delle particelle inappropriata:
- Dimensione delle particelle eccessivamente grossolana: se la materia prima viene macinata troppo grossolanamente, l'area di contatto tra le particelle è piccola, con conseguente scarsa forza di legame, rendendo le particelle prodotte facilmente rotbili e con bassa durezza.
- Granulometria eccessivamente fine: sebbene la polvere fine sia vantaggiosa per l’adesione, una macinazione eccessiva a volte può influire sulla capacità della pellettatrice e sul consumo energetico. Inoltre, più fine non è sempre migliore; la dimensione ottimale delle particelle deve essere determinata in base alla varietà e al diametro della filiera.


(Il mulino a martelli Mufeng utilizza una speciale struttura di regolazione dello spazio tra i martelli e lo schermo, che può essere regolata tra 2 e 12 mm per adattarsi alla frantumazione di particelle di diverse dimensioni.)
- Raffreddamento ed asciugatura insufficienti: i pellet appena estrusi sono morbidi e caldi e richiedono un dispositivo di raffreddamento per raffreddarli e ridurre l'umidità. Un tempo di raffreddamento insufficiente, un flusso d'aria insufficiente o impostazioni errate del livello del materiale possono portare a un elevato contenuto di umidità interna nei pellet, con conseguente morbidezza al centro e durezza complessiva insufficiente.



(Nel refrigeratore Mufeng, l'aria di raffreddamento si muove nella direzione opposta al materiale granulare, in modo che il materiale venga gradualmente raffreddato dal basso verso l'alto, con conseguente raffreddamento uniforme.)
三. Fattori delle materie prime
- Freschezza delle materie prime: le materie prime invecchiate o ammuffite alterano la loro composizione nutrizionale e le proprietà fisiche, influenzando le prestazioni della pellettatura.


- Contenuto di umidità della materia prima: un contenuto di umidità eccessivamente elevato nella materia prima influenzerà l'aggiunta e l'assorbimento del vapore durante il condizionamento, influenzando così la gelatinizzazione.
- Appiccicosità naturale della materia prima: la stessa materia prima proveniente da fonti diverse (come farina di mais o soia di origini diverse) può avere caratteristiche di pellettatura diverse a causa delle differenze nella composizione.
四、Conclusione
In sintesi, il fulcro della risoluzione del problema della durezza dei granuli risiede nel “condizionamento ottimizzato” e nell’“adattamento dell’anello die”. Migliorare il grado di gelatinizzazione dell'amido e utilizzare una filiera ad anello adatta per un'estrusione completa sono fondamentali per ottenere granuli ad elevata durezza.